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Comunicare con le immagini

La comunicazione visiva: il mio primo sito web faceva riferimento, nella propria url e nei contenuti, a questo tipo di comunicazione… ovvero alla comunicazione dei “segni”, grafici e non, che si possono attivare per una comunicazione immediata. Il tempo, appunto, è la discriminante. Quanto più si riesce a comunicare velocemente un concetto con “segni” significativi, che riescono così a radicarsi nella memoria delle persone, tanto più il contenuto rimarrà impresso all’interlocutore.

La comunicazione visiva rappresenta quindi uno degli elementi della comunicazione percettiva, quella fa leva sulla “memoria iconica”, che agisce appunto sulla sfera sensoriale. Come ho già scritto in un mio precedente articolo le immagini valgono più di mille parole, che dal mio punto di vista non vale in senso assoluto perché alle parole sono molto affezionato, ma nel caso della comunicazione visiva, le immagini sicuramente la fanno da padrone.

La notizia recente è che Facebook ha acquistato Instagram, compagnia di software con base a San Francisco, titolare della popolare app per la condivisione di immagini, per una cifra pari a circa un miliardo di dollari. Quello di Facebook è un passo importante che “certifica” il valore e il peso che i siti di condivisione immagini, come Pinterest per intenderci, stanno assumendo nell’ambito social. Instagram conta oggi infatti circa 30 milioni di utenti registrati e, a differenza di Pinterest, vive solo in ambito mobile.

Il photosharing inteso da Facebook, attraverso Instagram, è quindi una modalità aggiuntiva, che amplia il bouquet di possibilità di condivisione informazioni dei propri utenti con il proprio network di contatti. Questa operazione conferma anche la corsa ai brevetti dei colossi per rafforzare il proprio portafoglio… e con l’acquisizione di Instagram, Facebook, ancora una volta, sembra aver anticipato la concorrenza.

Pinterest è invece un sistema che si sta sviluppando molto velocemente, e che si basa sulla condivisione “pura” di immagini e alla loro circolarizzazione. Far circolarizzare immagini – del proprio brand, del proprio business (e-commerce in particolare) – contribuisce al potenziale successo commerciale di Pinterest, anche se, personalmente, non riesco ancora a capire in quale misura.

Se il tempo è la discriminate della comunicazione dei segni, quello di Pinterest è un’onda lunga, le cui variabili sono difficilmente decifrabili se non inserite in un contesto più ampio. Far lavorare Pinterest in una strategia di comunicazione allargata consentirebbe di dar valore alla piattaforma e renderla, forse, appetibile anche per le aziende.

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Discussione

Un pensiero su “Comunicare con le immagini

  1. la potenza dell’immagine ha fatto del cinema una nuova arte, è indiscutibile, e in questo la letteratura soffre.
    proprio da questo nasce il nostro esperimento, di unire alla narrativa il corollario di un’illustrazione: passa da noi per vederne i risultati.
    buona lettura.

    Mi piace

    Pubblicato da pasric | 18 aprile 2012, 23:48

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